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maggio
giovedì, 6 maggio 2010

Chrome, veloce e compatibile

La guerra dei browser è finita da anni, almeno la prima guerra dei broswer e cioè quella che contrappose il preesistente NetScape Navigator a Internet Explorer di Microsoft, e tutti sappiamo come è andata a finire.
Ma il browser è uno strumento sempre più importante per l’interazione tra gli applicativi, oltre che per la navigazione, e la vera guerra forse non si è mai chiusa.
A dimostrazione di questa cosa vi sono molti punti tra i quali il fatto che IE è in netto calo rispetto all’antagonista principale che è Mozilla Firefox, il quale è un software ormai straordinariamente completo, efficace e performante.
Ma a fare da terzo incomodo negli ultimi anni è arrivato Chrome, il browser di zio Google che continua ad essere imbattuto ed assolutamente eccezionale a livello prestazionale.
Oltre a queste doti di leggerezza ed agilità il browser di Mountain Views si appresta anche ad essere un’ottima piattaforma per il supporto Adobe Flash, cosa alla quale Steve Jobs e la Apple hanno quasi girato le spalle.
“Il colosso informatico di Mountain View ha fatto il proprio ingresso nel ricco settore dei software per la navigazione Internet dove il proprio Chrome si è contrapposto al famosissimo Internet Explorer ed ai suoi antagonisti come Firefox, Safari ed Opera. Recentemente proprio la Apple ha dichiarato, per bocca di Steve Jobs, di voler abbandonare la tecnologia Flash in favore del nuovo standard Html5 con codec H.264, una scelta annunciata anche dalla Microsoft per Internet Explorer 9. Al contrario Mozilla ed Opera Software puntano su codec open source. (…) Confermata la piena integrazione con Adobe Flash che consente alla propria utenza di non doversi più preoccupare dell’installazione e dell’aggiornamento di un plugin adesso gestito direttamente dal browser. Migliorate alcune funzioni per gli sviluppatori come la sincronizzazione oltre che dei segnalibri anche delle preferenze selezionate nelle impostazioni.
Il vero punto di forza dell’ultima versione del browser sono le prestazioni che continuano a crescere soprattutto dal punto di vista della velocità, nettamente superiore a tutti i concorrenti.” trackback.it

Insomma, Google non solo è padrone incontrastato del searching mondiale ma si piazza anche come una spina nel fianco dei più grossi produttori software del pianeta.

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9 Commenti a “Chrome, veloce e compatibile”

  1. diggita.it scrive:

    Google Chrome: antagonista di tutti con ottime capacità…

    Il colosso informatico di Mountain View ha fatto il proprio ingresso nel ricco settore dei software per la navigazione Internet dove il proprio Chrome si è contrapposto al famosissimo Internet Explorer ed ai suoi antagonisti come Firefox, Safari ed Ope…

  2. Google Chrome: antagonista di tutti con ottime capacità…

    Il colosso informatico di Mountain View ha fatto il proprio ingresso nel ricco settore dei software per la navigazione Internet dove il proprio Chrome si è contrapposto al famosissimo Internet Explorer ed ai suoi antagonisti come Firefox, Safari ed Ope…

  3. [...] This post was mentioned on Twitter by Rudy Bandiera, karetjikaretji. karetjikaretji said: RT @RudyBandiera: RT @NetPropaganda: La guerra dei browser è finita o si è riaperta con Chrome? http://bit.ly/a4Luik [...]

  4. [...] se per caso la pubblica amministrazione passasse all’open source? Non sarebbe forse una “liberazione” dal giogo delle licenze che costano milioni di [...]

  5. [...] Bing e Google, dal canto suo, si è buttata nel campo delle Web Application e dei browser con Google Chrome. D’altronde, il passaggio da Web, a Web application, a browser è naturale e semplicissimo, e [...]

  6. [...] piena regola e dove, questa volta, Microsoft pare soccombere di fronte al potente Mozilla Firefox e Google Chrome. Dulcis in fundo la mobile app, il sistema operativo per cellulari Windows Mobile, è stato [...]

  7. [...] Google Chrome, il browser di BigG che in Italia ha raggiunto il 10% degli internauti ma che, oltre ad avanzare in un mercato molto competitivo si appresta anche ad essere un prodotto strategico a lungo termine, viene affiancato (o verrà affiancato ad ottobre) da una novità di rilievo, ovvero un Web Store Chrome in stile iTunes dove poter scaricare le Web Application da abbinare al browser di Mountain View. Il browser Chrome è nato, si diceva, come mezzo strategico: come Apple ha strutturato il suo trittico iPod-iPhone-iPad in una sorta di circuito chiuso che attinge da iTunes per tutto quello che riguarda software, servizi e “consumabili” -ad esempio la musica-, Google sta facendo la stessa cosa sul campo dove è più forte ovvero sul Web con una triade composta da Chrome-Android e dal futuro Chrome OS. In pratica, per capirci, si tratta di convincere tutti gli sviluppatori software a comparare, ad avvicinare e a rendere compatibili i propri software con linguaggi adatti al Web, per poi poter vendere questi ultimi attraverso l’enorme mercato potenziale gestito da Google. Quando i manager di Google hanno parlato per la prima volta del negozio online, alla conferenza per sviluppatori “Google I/O” dello scorso maggio, l’idea che circolava è che la forma di business fosse quella sdoganata da Apple, cioè il 70% dei ricavi ai developers e il 30 all’azienda. Ma secondo indiscrezioni raccolte dal sito 1Up la formula dovrebbe essere del 95-5% e tutto questo per la gioia -e per fare avvicinare- il maggior numero possibile di utenti al mondo Google. Ecco che, programmi e client Twitter come ad esempio TweetDeck, potranno diventare applicazioni Web più vicine ad HootSuite piuttosto che al software che si installa sul PC e che diventa una idrovora di RAM dopo meno di un’ora dalla sua apertura. Se qualcuno lo ricorda, quando uscì Chrome le voci che circondavano il mercato dei browser erano molto contrastanti, ma la maggior parte delle persone diceva che non vi era nessun motivo perchè Google dovesse sviluppare un browser in un mercato già terribilmente competitivo, un browser che tra l’altro non avrebbe portato guadagni a Google se non in termini di visibilità, cosa per la quale Google non ha particolarmente bisogno. Ad oggi si inizia a vedere la strategia a lungo termine che un’azienda lungimirante come quella di Mountan View ha messo insieme da tempo, una strategia che verte nuovamente a mantenere il primato in ambito Web e a costruire una cerchia di clienti/utenti sempre più vincolati a bigG. Insomma, mentre Wired dice che il Web è in declino mentre Internet (e le sue App mobili) stanno benissimo, Google punta ancora quasi tutto sul Web, ma inizia a muoversi anche in ambiti diversi. Il futuro è molto incerto, o almeno l’evoluzione e la direzione presa dallo stesso, ma quello che sembra fuori discussione è che tutto, sempre di più, si concentra attorno ad Internet ed alle Web application. [...]

  8. [...] che non viene caricato dal sistema operativo dovrà essere fatto in altro modo, ed ecco perchè Chrome OS potrebbe essere il sistema operativo di svolta per le Web [...]

  9. [...] passaggio, l’update di Google Chrome alla versione 8 è passato sotto silenzio, quasi come se Big G non volesse fare rumore attorno [...]

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