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giugno
giovedì, 3 giugno 2010

Web application come futuro della programmazione

Nel numero di maggio del mensile Wired, si legge un interessantissimo articolo sull’iPad, articolo nel quale si tracciano le linee guida dello sviluppo software dei prossimi anni.
Nell’articolo si parla infatti di come il Web abbia profondamente cambiato il nostro modo di “vivere il software” rendendoci liberi di accedere a tutti i nostri dati e a tutte le nostre applicazioni, da qualunque computer ci si trovi: il cloud computing, le applicazioni residenti in remoto, Second Life, Google Documents e Gmail (per fare alcuni esempi) sono applicazioni Web che hanno profondamente cambiato il nostro modo di interpretare la digitalizzazione.
Ormai la battaglia tra le “mamme” informatiche del pianeta, Google e Microsoft, si combatte a colpi di Web Application, a dimostrazione del fatto che le grandi case hanno subodorato il fatto che il futuro alberga in esse:

“Si intensifica lo scontro tra GMAIL e HOTMAIL. La battaglia tra Google e Microsoft diventa maggiormente interattiva, si sposta sulle web application e ha come target l’utente che fa uso delle Web Applications. Google offre dall’anno scorso una caratteristica attraverso cui l’utente che legge le email, può visualizzare direttamente i video di YouTube (…) Microsoft ha gradito l’idea, la reputa di successo, ecco perchè il nuovo HOTMAIL offrirà le stesse se non un numero maggiore di opzioni, inclusa integrazione con i Social Networks.” italiasw.com

Google di tutta risposta renderà disponibili le Gmail API che consentiranno agli sviluppatori la creazione di nuove applicazioni Web che si integreranno in Gmail rendendo così la posta di Google sempre più interattiva e completa.
Se si considera che le interfacce GUI, ossia le interfacce grafiche, a cui fanno riferimento praticamente tutti i software ad oggi circolanti sono state pensate negli anni ’70, se si considera la banda a disposizione di un numero di utenti sempre maggiore, se si considera la nascita di device con l’iPad capaci di rendere l’esperienza digitale mobile ed iperconnessa e se si considera la piega Web Application presa da Google, non è difficile immaginare che le software house dovranno fare molto caso allo sviluppo per il Web, se non vorranno essere tagliate fuori da un mercato che sta cambiando in fretta e profondamente.

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6 Commenti a “Web application come futuro della programmazione”

  1. diggita.it scrive:

    Guerra delle Web application tra Google e Microsoft…

    Si intensifica lo scontro tra GMAIL e HOTMAIL. La battaglia tra Google e Microsoft diventa maggiormente interattiva, si sposta sulle web application e ha come target l’utente che fa uso delle Web Applications…

  2. Pasquale scrive:

    Condivido l’analisi, ma invece su mobile il trend è quello di creare software (app) che si installano sul terminale e non web app. Basta guardare il successo di App Store per iPhone e iPad. Che ne pensi?

  3. rudy scrive:

    Penso che tu abbia ragione, o almeno che al momento il trend sia esattamente quello di creare applicazioni da terminale e non Web Application per terminale.
    Ma non sono convinto che sarà sempre così: con Android per me potremmo vedere un cambiamento di rotta anche se App Store la farà ancora per molto da padrone. Stiamo a vedere ;)

  4. [...] di nuovo sulle applicazioni Web, o Web application, quell’insieme di applicativi che in pratica non risiedono direttamente [...]

  5. [...] geniale e brillante una volta riflettuto sugli effetti. In quanti si ricordano le reazioni ai primi Google Docs? Io ricordo benissimo che molta gente diceva “Ma che senso ha usare una Web application [...]

  6. [...] Microsoft insegue Google e a quanto pare sembra che questa volta lo faccia davvero bene. HotMail, la posta elettronica “numericamente” più usata del pianeta si aggiorna e diventa molto più simile a Gmail, per quello che riguarda funzionalità e caratteristiche. Le funzionalità e le performance fanno dimenticare del tutto il fatto che Hotmail sia una Web application, e riportiamo un tratto dell’interessante recensione di italiasw.com “Google guarda i competitor dall’alto quando si tratta di Search o Web Application ma Microsoft comanda, almeno nel settore Instant Messaging e Email. Microsoft ha concluso l’upgrade di Hotmail e ora dall’alto dei 350 milioni di utenti, sparsi in oltre 220 Nazioni del Globo Terrestre, sorride, pensando alla risposta di Gmail che ricordiamo ha 1/3 degli utenti Hotmail (…) L’utente che utilizza Hotmail ha quest’oggi un prodotto facile da usare che non ricorda neppure una web application. Ottima l’integrazione delle foto, una nuova categoria presente nella barra laterale consente di distinguere le email che hanno in allegato foto. L’utente che vuole visualizzare le foto non ha da scaricarle sul proprio PC, “deve limitarsi” a un clic del mouse per visualizzare un slideshow.” Ovviamente leggete il resto delle recensione sul sito originale ma è importante notare come anche Microsoft, pur guardando dall’alto Google per quello che riguarda i numeri di Hotmail, si stia interessando in modo particolare al Web e stia rimodernando i suoi servizi, sempre più in ambito Web Based, o almeno pare che ponga molta più attenzione a questo lato che non in passato, come a dire “le Web application sono il futuro“. [...]

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